Carlo Salvioli

02-11-1848/29-01-1930
Notaio, teorico e giocatore di
scacchi, benefattore.
Alla sua morte, lasciò l'intero patrimonio alla
Congregazione di Carità di Mirano.
Uomo di grande cultura e di viva
intelligenza.
Il suo testamento:"Lascio ai poveri di Mirano quel che ho
avuto dai ricchi".
All'entrata dell'Ospedale di Mirano c'è un suo busto,
circondato da una siepe di lauro,
che lo ricorda come grande benefattore.
Laureatosi in legge, aprì uno studio notarile, e si interessò al gioco
degli scacchi.
Partecipò al torneo nazionale di Milano del 1881 e lo vinse
brillantemente.
Ritiratosi dal gioco attivo, si dedicò esclusivamente alla
teoria, completando nel 1888
l'opera in tre volumi "Teoria e pratica
del giuoco degli scacchi",
che poi ampliò personalmente nel tempo, fino alla
morte.
Nel 1907 pubblicò "Il gioco degli scacchi di Gioacchino Greco detto
il Calabrese".
Collaborò con quotidiani, periodici e riviste di vari generi,
diventando un punto di riferimento
per gli scacchi italiani nel periodo
1881-1930.
Il Comitato Carlo Salvioli - Amici dell'Ospedale di Mirano -
è a Lui intestato
in quanto primo grande benefattore dell'Ospedale.